Visto che in questo periodo sto aiutando gli allievi del corso di Style (e tutti quelli che se la sentono) a creare la loro prima run di Classic Style Slalom, voglio condividere con tutti alcuni suggerimenti che possono risultare molto preziosi per non perdersi e ritrovarsi a guardare le run dei campioni su Youtube.

LE REGOLE E LA PREPARAZIONE A TAVOLINO

Se siete alla vostra PRIMA run di freestyle “classic”, tutto quello che dovete sapere sulla vostra run è scritto in poche righe che estrapolo dal regolamento (che trovate su www.fisr.org ). Il resto è roba per chi è alla SECONDA  run, per provare a piazzarsi o (chissà!) a vincere!

Tracciato standard della pista di Style Slalom preso dal regolamento tecnico FISR

All’inizio della gara l’atleta (o gli atleti) si posiziona fermo in prossimità del tracciato e
attende l’inizio della base musicale; il cronometrista inizia il rilevamento del tempo di 
partenza nel momento in cui parte la base musicale.
E’ facoltà dell’atleta iniziare la gara o sul tracciato a 80 cm o su quello a 50 cm 
o su quello a 120 cm; inoltre, durante la gara l’atleta ha la facoltà di cambiare 
fila di coni a piacere.
La prova complessiva ha una durata di 2 minuti, in particolare la prova non può terminare
prima di 105 secondi ne andare oltre i 120 secondi (1’45” - 2’ ). Il termine della prova
viene dato o dalla fine della base musicale, o dall’atleta che si ferma in una figura 
coreografica per almeno 3 secondi. In nessun caso i coni abbattuti in gara devono essere 
rialzati (neppure dagli atleti in gara) se non alla fine della prova e dopo la 
valutazione dei giudici.

Una run di Style Classic. Potete notare la Giuria e le linee 50-80-120 esattamente come nello schema del regolamento.

In poche parole occorre presentare una base tra un 1′ 45″ e 2′ e partire con la musica.
Questo si traduce in una regola semplice: preparate 4 mini-run sulle 3 file da allenare continuamente. E date un “tema” alle run per ricordarle basandovi sui trick principali.
Ad esempio
Run1-80 = PUNTE
Run2-50 = TIPTAP
Run3-120 = INCROCIATI
Run4-80 = NELSON
E’ il giusto bilanciamento tra fiato, stanchezza, frustrazione, e difficoltà dei trick.

Riguardo alla scelta dei trick mi dispiace informarvi che dovete escludere tutti i trick che state studiando. Potete solo mettere dentro i trick ampiamente collaudati che sicuramente non porteranno a cadute o perdite di stile.

E’ suggeribile di scegliere almeno un trick superfacile su ogni “passata”, che vi permetta di rifiatare!

NON CONTARE I CONI

Ovvero prepararsi tipo : “Dunque farò 5 coni di passo incrociato, poi mi troverò con le gambe incrociate al cono 5 e da lì….”. NON FUNZIONA COSI! Fare una run contando i coni è un’utopia irrealizzabile neanche per i più grandi campioni. A parte che non riuscirete mai a contarli mentre tutti vi guardano, ma poi dovete mettere in conto che sicuramente (a meno che non siate Batman!) farete cadere almeno un conetto. E non sapete quale sarà, magari quello che pensavate servisse per un passaggio fondamentale.

Come fare a realizzare una run tenendo conto dell’alta probabilità di errore? Dovete fare una lista di trick per ogni run e concentrarvi sul puntare a uno o due trick “importanti” tenendo conto della vostra posizione “più o meno 3-4 birilli” sui 20 coni della fila.

FONDAMENTI DI BELLEZZA DELLA RUN

Mai e poi mai” andare in una direzione per più di 10 coni con lo stesso trick.

Raramente” andare nella stessa direzione anche con trick diversi. Ne risente la dinamica! Bloccatevi, cambiate direzione, posizioni (trick laterali, trick frontali, trick indietro).

Effetto “Wow!” iniziale : iniziate le file con un trick particolare!
Effetto “Wow!” finale : scegliete una base musicale con un finale importante e secco, non sfumato. E su quello mettete un trick particolare per impressionare la giuria.

LA MUSICA E LA COREOGRAFIA

La vostra base musicale va scelta con criterio:

  • DURATA ESATTA : da 1’45” a 2′. Dato che non esistono canzoni così corte, potete divertirvi a tagliare i vostri pezzi preferiti con l’aiuto di un amico appassionato di musica.
  • CON UN INIZIO e una FINE ben definiti : per orientarvi ed aiutare il pubblico a far scattare l’applauso.
  • RITMATA : che non annoi il pubblico
  • DINAMICA : con una distinzione veloce/lento e forte/piano. Niente UNZ UNZ dall’inizio alla fine! Tanto nun je la fate!

Una volta preparata la lista dei trick e preparata la musica la vostra base musicale provate ad immaginare di eseguire trick ascoltando la base… bene questa è solo fantasia perché voi siete il 50% più lenti di quanto immaginate. Tuttavia è un esercizio utile, FATELO!

Ora attenzione! Attenzione! Seconda verità riguardo alla coreografia: diventerete più bravi e più veloci man mano che vi allenate. Dico sul serio!

Dopo aver imparato a memoria la vostra run, succederà che diventate così fluidi da metterci meno tempo, col risultato di perdervi qualche trick che avevate pensato per qualche momento topico della vostra canzone. Quindi siate sicuri che la vostra Run va rivista dopo un paio di sessioni di allenamento.

UN ESEMPIO DI RUN

Un esempio di 4 minirun da fare, della durata di circa 30 secondi l’una, per un totale di (guardaunpò) 2 minuti. Tutte le minirun prevedono 2 trick con uno stop al centro.

80 (1) : “Incrociati e Tiptap”
Incrociato Avanti, Incrociato Indietro,
STOP "8" a tempo di musica
Serpentina Avanti, Tip Tap

50 (2) : “Tiptap e compassi dance”
Tiptap, Compassi Aperti Indietro,
STOP dance camminata sul posto,
Tiptap, STOP dance (seconda volta), 1 Piede Avanti

80 (3) : “Ala e puntapunta”
Ala, Ala 180 Avanti,
Incrociato Avanti, Giro e STOP SPACCATA, serpentina Indietro,
PuntaPunta (PP), Cerchio in PP, Cerchio PP Incrociato

120 (4) : "Ginocchio e girarsi"
Rincorsa, slalom in Ginocchio, (papera), Incrociato indietro,
tecnica finale (effetto WOW): Powerslide – Acid indietro – Serie di 180...

CONCLUSIONI

Beh finora abbiamo visto una serie di consigli, spero utili, per la realizzazione della vostra prima run.

Per dimostrare che quello che diciamo lo applichiamo, ci tengo a far vedere il video di un nostro collega Pincio, Luca, che si è gentilmente sottoposto a questo studio ed ha portato la sua run fino ai Regionali.

Buona visione, e buone sconettate!

Francesco

Era il 6 giugno 1996 quando restai fulminato dai Pattinatori del Pincio.
Da quel momento mi dedico al sito ed alla condivisione delle tecniche di pattinaggio.
Sono Maestro di pattinaggio dal 2001, giudice internazionale dal 2004 ed ho al mio attivo diversi stage a Roma e nel mondo.
Mi trovate al Pincio dove tengo lezioni dai principianti al freestyle tutte le domeniche mattina, ed ovviamente in tutti gli eventi targati Pincio 🙂

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