La gamba sola in avanti


Questo articolo venne scritto e publicato da Enrico Peranodiversi anni fa su una rivista di settore ma conserva tutt’oggi la freschezza necessaria ad imparare quanto descritto!
Per gentile concesionne dell’ Ingeniere ve lo riproponiamo qui integralmente :

LA GAMBA SOLA IN AVANTI
Essendo questa la prima puntata sullo slalom , trovo corretto cominciare con la figura con cui, una volta imparata, si può da subito partecipare a un contest. Trattasi della gamba sola in avanti, la sola che attualmente serve sapere per fare gare di speed.
Per le figure di Style più ambite vi rimandiamo alle prossime puntate in cui analizzeremo incroci, papere, antipapere, switch-stance, ecc…
Attenzione: con questo non vuol dire che la gamba sola in avanti sia la più semplice da imparare, anzi, eseguire correttamente e in maniera efficace questa figura richiede molto allenamento e cognizione di causa.

Nel caso in cui si abbia poco spazio per la rincorsa o volendo allenarsi con spazio di rincorsa fisso non troppo esteso, la tecnica di esecuzione deve essere leggermente modificata in quanto non bisogna limitarsi a mantenere nei birilli la velocità iniziale, ma anzi bisogna cercare di aumentarla il più possibile durante l’attraversamento degli stessi. A tale scopo si deve aumentare l’ampiezza dell’arco descritto dalla gamba sospesa. Partendo ad una posizione iniziale non troppo alta, ma con maggior angolo di apertura, la gamba sospesa non si limiterà a chiudere l’arco allineandosi con quella a terra, ma proseguirà in posizione arretrata permettendo di ottenere ad ogni superamento di birillo oltre alla deviazione della traiettoria anche una spinta che aumenta progressivamente la velocità. Per facilitare questa operazione di spinta è bene mantenere il corpo in posizione più avanzata, o­nde evitare eventuali sbilanciamenti all’indietro, e spingere leggermente col piede nel pattino a terra sulla coda nei tratti di traiettoria con concavità verso sinistra e sulla punta nei tratti di traiettoria con concavità verso destra senza mai sollevare il pattino (sempre nell’ipotesi che il pattinatore mantenga a terra la gamba sinistra, con situazione opposta in caso contrario).

LA TECNICA:
Scusandomi per il gioco di parole con cui cito il mio sponsor, andrò ad illustrarvi ora la tecnica di esecuzione dello speed slalom.
La posizione si ottiene rimanendo in equilibrio su di una sola gamba, mentre l’altra che aiuta facendo da contrappeso, assume una posizione piegata e muovendosi obliquamente rispetto all’asse della gamba portante descrive un arco, avvicinandosi (chiusura) o allontanandosi (apertura) dalla gamba portante alternativamente ad ogni superamento di birillo.
L’assetto del corpo prevede braccia in avanti parallele al terreno leggermente piegate e ferme, busto e bacino fermi, gamba sospesa piegata aperta.
Il fatto che la traiettoria seguita nel movimento della gamba sospesa sia ad arco anziché rettilinea si rivela fondamentale o­nde evitare oscillazioni del bacino che porterebbero ad uscire dalla linea dopo qualche birillo.Nell’ipotesi che il pattinatore nell’attraversamento dei birilli mantenga a terra la gamba sinistra, l’apertura dell’arco descritto dalla gamba sospesa, ovvero l’allontanamento della gamba destra da quella sinistra, si effettua nel tratto curvo di traiettoria che supera i birilli posti alla destra (tratti con concavità rivolta verso destra), mentre la chiusura, cioè l’avvicinamento della gamba destra alla sinistra, si effettua nei tratti curvi che lasciano i birilli alla sinistra (tratti con concavità rivolta verso sinistra). Fig.1

Ovviamente si dovrà immaginare una situazione opposta se il pattinatore tiene a terra la gamba destra.
La posizione di partenza della gamba sollevata e l’ampiezza dell’arco che descrive in aria dipendono da vari fattori, tra cui principalmente la velocità d’ingresso nei birilli, la condizione dell’asfalto e delle ruote.
In condizioni ottimali, quanto più alta è la velocità tanto più l’arco si riduce. D’altra parte se la velocità iniziale è già elevata e ci si vuole limitare a mantenerla per tutto il percorso, l’arco serve solo a cambiare la direzione al momento del superamento di ogni birillo, per cui un arco meno ampio significa minore deviazione della traiettoria con conseguente riduzione dello spazio percorso complessivo e quindi del tempo totale impiegato.
Per ottenere buoni tempi infatti è importante non tanto la velocità di piede quanto la traiettoria seguita, che sia il più possibile tangente ai birilli. Fig.2

LA PROVA VERITA’

Tempi a parte, c’è un esercizio che faccio sempre fare ai miei allievi per vedere se si sono impostati correttamente.
Prendete due bicchierini, riempiteli d’acqua e teneteli in mano.
Se riuscite a fare il vostro percorso senza sgocciolare, il vostro stile sarà O.K. (questo esercizio lo faceva anche Alain Jacquier nei suoi spettacoli, però usava la birra n.d.r.).
Se non versate acqua mentre attraversate i birilli significa ovviamente che le braccia e in particolare le spalle e il busto rimangono rigorosamente fermi.
Una volta acquistata la tecnica, le braccia comunque possono anche essere abbassate lungo il busto e utilizzate come aiuto per la fase di spinta, stando però sempre attenti a non far oscillare il corpo.

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