L’uscita del video sulla World Skatecross Series 2013 di Roma, che potete vedere nel link sottostante, mi fa da spunto per una riflessione-lezioncina sulle curve.

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Dalla lezione base del minicorso del Pincio, che potete trovare QUI , abbiamo individuato le 3 componenti fondamentali della curva sui pattini.

1. Piegare entrambe le gambe verso l’interno della curva

2. Spostare il peso sulla gamba interna, e mandare indietro l’altra.

3. “Abbracciare” la curva

Andiamo adesso ad analizzare come si comportano gli atleti e se la teoria è messa in pratica a questi livelli. Prendo come esempio il fotogramma che vede in maglia rossa il nostro ottimo Niccolò De Masi, ed in maglia gialla un altro atleta. Il fotogramma è preso dalla prima curva del percorso del rollercross, ovvero una curva che si trasforma in un bank (rampa piatta) in discesa.

PIEGARE LE GAMBE

Quello che non riesce ai principianti, a loro riesce benissimo. Potete infatti notare per entrambi il filo dei pattini piegato verso l’interno della curva. Quindi come un motociclista che, guarda un pò, “piega” verso la curva. Non mi dilungherei molto su questo punto: allenatevi e fateci attenzione, la forza centrifuga vi sosterrà!

SPOSTARE IL PESO

Qui cominciamo a vedere 2 differenze fondamentali, evidenziate dalle frecce che scendono in verticale dal baricentro dell’atleta.

L’atleta rosso ha il baricentro che cade DENTRO i due pattini. Il giallo al contrario ce l’ha addirittura ancora più verso l’interno della curva (ovviamente non cade per via della forza centrifuga).

Cosa sta a significare? Il rosso sbaglia la curva? Non è un grande campione? Assolutamente no!

Guardiamo cosa sta succedendo nella gara: il rosso è attualmente primo, sta affrontando la curva e pensa bene di sfruttare il vantaggio per fare una curva più larga (dolce), specialmente in vista della discesa. Il giallo al contrario deve superare il rosso, e non volendo usare mezzi scorretti deve necessariamente farlo percorrendo meno strada e più velocemente, ovvero stringendo la curva. Quindi posiziona il baricentro verso il centro della curva con più enfasi.

“ABBRACCIARE” LA CURVA

Guardiamo le braccia ma soprattutto le SPALLE in questo ingrandimento. Per ciò che abbiamo detto prima, il rosso decide di non abbracciare la curva, ma di tenersi al sicuro con il baricentro “tra” le gambe. Pertanto non solo non abbraccia, ma addirittura dà la schiena alla curva, tenendo le mani basse per abbassare il baricentro e mantenere così la stabilità.

Il giallo invece, che deve stringere, si trova a braccia aperte per avere più bilanciamento, ma al contempo abbraccia più del rosso.

Beninteso, nessuno abbraccia come spiegato nella lezione, perchè evidentemente il rapporto equilibrio/curvatura pende decisamente verso il primo fattore!

UN ALTRO FOTOGRAMMA : L’ERRORE DI ILYA

Andiamo adesso a vedere un altro fotogramma, ovvero quello della caduta del campione WSX 2012 Ilya Sukhenko che gli è costata la semifinale.

Anche lui come l’atleta giallo tiene il baricentro fuori dalla base formata dai pattini, ma… pare che abbia piegato troppo, ed a causa della pavimentazione (il legno) che non fa attrito quanto l’asfalto, le ruote scivolano ed il nostro atleta diventa protagonista di una brutta quanto spettacolare caduta!

Morale della favola?

Sulle curve, oltre a seguire le indicazioni di base, bisogna essere bassi… e grassi!

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